Sardegna in moto | Un viaggio insolito tra montagna e mare

Un giro completo della Sardegna in moto tra i tornanti a picco sul mare, l’entroterra e la storia di un’isola unica al mondo.

Nell’immaginario collettivo la Sardegna o “Ichnusa”, l’antico nome al tempo dei greci, è il simbolo per eccellenza del mare turchese e delle magiche spiagge. Ma quest’isola è anche altro: è montagna, trekking, grotte e boschi. E ancora, canyon, torrenti, cultura e tradizioni popolari che fanno rivivere gli usi e i costumi di un tempo. Gennargentu, Supramonte, Ogliastra, Barbagia, nomi mitici. I nomi “dell’altra” Sardegna. Quella lontana dalle coste affollate, che sono in grado di regalare emozioni a chiunque decida di affrontarla in sella ad una moto. Chi sceglie di visitare queste zone, cerca paesaggi incontaminati, luoghi a stretto contatto con una natura ancora selvaggia e di singolare bellezza. La Sardegna è un universo da scoprire. Riservato, e che si svela piano a chi sa andare oltre.
“C’è una gioia nei boschi inesplorati, c’è un’estasi sulla spiaggia solitaria, c’è vita dove nessuno arriva vicino al mare profondo, e c’è musica nel suo boato. Io non amo l’uomo di meno, ma la Natura di più.” (Lord Byron)

 

Dettagli del percorso

Distanza totale: 1.676 KM | Altitudine max: 1.090 | Manto stradale: ottimo

Strade d’interesse

SS229 – Le vie delle cronoscalate – Il tratto di strada Alghero-Scala Piccada-Bosa è uno dei più spettacolari di tutta l’isola. Da Alghero, la strada si inerpica in un susseguirsi di curve e tornanti da togliere il fiato, mentre alle spalle si apre uno dei scenari più belli della Sardegna che spazia da Alghero al suggestivo Capo Caccia. Sul tratto Alghero-Scala Piccada ogni anno si svolge con grande seguito una famosa cronoscalata automobilistica, la più antica in assoluto tra quelle sarde e la terza più antica in Italia. L’itinerario prosegue tra curve e tornanti, raggiungendo prima Villanova Monteleone e infine il caratteristico borgo di Bosa, nella provincia di Oristano.
SP125 – Orientale SardaLa SP125 (detta anche l’Orientale Sarda) tra Barbagia e Ogliastra è la più antica via di collegamento della Sardegna. Ma anche il percorso più suggestivo e lungo dell’isola. Poco più di 300 km da Olbia a Cagliari, costeggiando la catena montuosa del Gennargentu che regala scenari lunari, selvaggi, a picco sul mare.

Cala Goloritzé (golfo di Orosei). Dichiarata "monumento nazionale italiano" nel 1995.

Cala Goloritzé, nel golfo di Orosei, è stata dichiarata “monumento nazionale italiano” nel 1995.


Cala Mariolu (Golfo di Orosei).

Cala Mariolu (Golfo di Orosei).


Grotta di Cala Luna.

Grotta di Cala Luna.

La spiaggia di Cala Goloritzè è una delle più belle di tutto il Mar Mediterraneo.

La spiaggia di Cala Goloritzè è una delle più belle di tutto il Mar Mediterraneo.

Gairo Vecchio, il borgo fantasma dell'Ogliastra, nell'entroterra sardo.

Gairo Vecchio, il borgo fantasma dell’Ogliastra nell’entroterra sardo.

Scala Piccada, uno dei tratti più spettacolari della Sardegna da percorre in moto.

Scala Piccada, uno dei tratti più spettacolari della Sardegna da percorre in moto.


Il maestrale mostra i muscoli alla spiaggia La Pelosa di Stintino.

Il maestrale mostra i muscoli alla spiaggia La Pelosa di Stintino.


La scogliera di Capo Caccia a picco sul mare.

La scogliera di Capo Caccia a picco sul mare.

Castelsardo, il cuore medievale della Sardegna.

Castelsardo, il cuore medievale della Sardegna.

Bosa, il borgo dai mille colori in provincia di Oristano.

Bosa, il borgo dai mille colori in provincia di Oristano.


Sullo sfondo, il faraglione Pan di Zucchero.

Lo scoglio di Pan di Zucchero.

 

Tramonto su Capo Caccia (Alghero).

Tramonto su Capo Caccia (Alghero).